Lone traveller: vantaggi e svantaggi del viaggiare da soli

Quando sei in giro per il mondo per qualcosa di più che una breve vacanza è raro sentire parlare italiano. La maggior parte dei cosiddetti lone-traveller vengono infatti da altri paesi, prevalentemente anglosassoni, notavo. Comunque, non è insolito trovare anche francesi e tedeschi e, per fortuna per me, anche qualche spagnolo. Quello che tutta questa gente ha in comune, nonostante l’appellativo, è la fiducia che durante il viaggio non saranno mai soli. Infatti, in questo anno sabbatico o in questi molti mesi che dedicheranno a viaggiare, saranno molto più inclini a fare amicizia, più aperti e ciarlieri che nella loro città d’origine. Molto probabilmente avranno dei momenti di solitudine e di reincontro con se stessi, ma anche di attività intensa e stanchezza positiva perchè alla fine stare soli è anche la possibilità di fare tutto ciò che si vuole, senza dover negoziare o cambiare il proprio ritmo per altri.IMG_9865
Secondo me è un’ esperienza da provare e pertanto credo che i pro superino di gran lunga i contro. Tuttavia, ci sono alcune cose da tener in conto, prima e dopo la partenza, alcune talmenti banali e vere che sembrano quelle barzellette della serie sai qual è il colmo per… ? Beh, ecco alcuni esempi.

1. Devi stare molto più attento quando attraversi la strada, soprattutto nei paesi in cui si guida a sinistra, perchè se sei distratto nessuno ti salverà. Ho riflettuto su questa banalità durante la prima settimana e mi è servito a portare a casa la pellaccia.

2. Se hai bisogno di un consiglio sui posti da visitare è meglio chiedere ad Occidentali, ed ancora meglio a persone con un background e un gusto simile al tuo. Almeno su certi argomenti non importa quanto tu voglia immergerti nella cultura del luogo: di solito uno mantiene i gusti e le necessità delle macro aree in cui vive. Sull’abbigliamento per le escursioni: considera sempre che un malese ti manderebbe nella giungla in ciabatte, ad esempio, e un indonesiano ti farebbe andare su un vulcano di 5000 metri in t-shirt perchè: “yes, you can do it!” , anche se non hai una giacchetta. Io se devo chiedere notizie su una spiaggia con il mare cristallino, poi, chiederò proprio ad Italiani perchè, incredibile a dirsi, li trovo sempre nelle migliori spiagge anche se nel resto del paese non ve ne è traccia. Se invece devo valutare se un monumento merita una visita o meno, lascerò perdere la lonely planet e chiederò forse a un tedesco o comunque a un europeo, che prima si è sicuramente informato su tutto meglio di me. Questo anche perchè in Giappone, chiedevo spesso ai locali quali fossero le attrazioni più belle del luogo e finivo sempre nelle le tombe degli imperatori, che alla fine sono quasi tutte fatte con lunghi percorsi di colonne rosse a finre in portali con meravigliose tettoie adoranate, per carità, ma vista una viste tutte.

3. Succede che uno pianifichi di fermarsi tot giorni in un posto ma poi si percepisca che il piano ha bisogno di una modifica perchè il posto non incontra le aspettative. A volte si è un po’ indecisi ma il mio consiglio è il seguente: il momento giusto per andar via è quando ti accorgi che stai iniziando a odiare tutti. Forse odio è un sentimento eccessivo, ma se anche noti un certo fastidio che inizia ad insidiarsi in te allora vai: prendi il volo, ti aspetta qualcosa di meglio. Non serve a niente fermarsi di più dove la doccia è sempre occupata o ti chiedono un extra su ogni piccola esigenza.

4. Quando puoi, soprattutto in Asia, prendi un fazzolettino. Ruba i tovaglioli al ristorante o persino imbosca un rotolo di carta igienica, a volte. Ti servirà sicuramente se non ami ripulirti con la pompa nei bagni di fortuna o anche vuoi fare uno spuntino di frutta in un chiosco ma non hanno idea di cosa sia una salvietta.

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I miei amici lone traveller.

5. Prima di partire fai degli esercizi di stretching sulle braccia. Allunga i muscoli e cerca di diventare flessibile come una scimmietta perchè dovrai metterti la crema sulla schiena da solo. Con il sole che c’ è in certi paesi è proprio tassativo e una delle cose più divertenti è guardare le schiene dei lone traveller. Magnifiche bruciature a forma di cinque dita che tendono a mete inarrivabili. Secondo me dovrebbero fare una classifica degli autospalmatori più bravi e conferire un premio per la miglior impronta creativa a fine anno. Comunque tranquilli perchè l’idea per il futuro già ce l’ho ed è brevettare un braccio meccanico che faccia il lavoro e sia il compagno inseparabile di ogni lone traveller. Se mi riempio di soldi poi vi farò sapere.

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Lone traveller: vantaggi e svantaggi del viaggiare da soli diAlessia Biasatto è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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